mercoledì 11 gennaio 2012

Lettera



Cari Amici,
peccato - o per fortuna - non avere avuto tra le mani un appareccho fotografico questa mattina presto su una piazza Venezia più fredda del solito: avrei potuto riprendere una scena dolorosa e simbolica. Come saprete, sebbene agghindato con dubbio gusto, tra lucine e stelline e renne e babbo natale e gesù bambino - che a Roma tutto fa brodo - un albero vivo e vegeto, bellissimo e fronzuto, aveva sostituito in tutta fretta la penultima cialtronata dell'amministrazione capitolina, cioè una sorta di cono nuziale, che per espressività e valore artistico ricordava la terzultima cialtronata, quella della statua del papa alla stazione Termini.

Orbene, questa mattina, passate le festività, il bell'albero veniva smantellato... segandolo in pezzi. Segato vivo. Il suo moncone centrale, oggi alle 7:30, si levava come una bestemmia nel cuore di una Capitale umiliata, come un lamento muto nel cuore dell'Italia, e come la desolazione di una prostituzione grottesca di quel che una volta si chiamava cultura, società, civiltà. Intorno si davano da fare nani inconsapevoli.

Sull'autobus solo un barbone, uomo che ha ancora dignità nel sangue, ha esclamato il suo disdoro: "Ma non si vergognano?". L'impressione era forte, ma noi ci siamo ormai abituati a tutto, no? Che differenza fa, in fondo, se un pezzo vivo della spettacolare crocifissione del mondo viene smantellato brutalmente, quando sono le nostre vite che se ne stanno andando nella fogna e nel circo? Noi ci siamo occupati dei platani secolari del Lungotevere che verranno abbattuti per costruire parcheggi - ma che differenza fa? Perché non definitivamente? In fondo, come non assuefarsi a tutto, dopo la morte della politica, dell'arte, e della filosofia, l'incarceramento delle città e dei pensieri, le bombe intelligenti delle guerre umanitarie, i bailout a sostegno dei ladri?

Vi e mi auguro allora un 2012 di sveglia, di studio e di lotta. Per la vita e la bellezza. Se preferite per la verità, la giustizia, l'umanità... purché concrete. Un 2012 di cultura senza c maiuscola né retorica alle quali possano appigliarsi i tanti omuncoli che ovunque strisciano vittoriosi. Sebbene siamo stanchi, limitati, a volte persino incatenati, auguro a tutti di riuscire a donare il meglio di noi stessi alla vita - per riaverla indietro - in questo 2012 che come la notte del solstizio promette di essere il più buio e il più lungo - degno ricetto di speranza.

Stefano Serafini
Direttore del settore Ricerca - Società Internazionale di Biourbanistica 

venerdì 16 dicembre 2011

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martedì 6 dicembre 2011

Il punto nel pagliaio

Un logico tra società del segreto e matematica del tempo.

di Stefano Serafini - Megachip.
Piero Pagliani è una figura insolita di filosofo matematico, analista politico, credente protestante e scalatore di montagne. Nonostante sia uno dei più brillanti esperti mondiali di algebre della logica applicate all’interpretazione di informazioni incomplete, abbia insegnato in diverse università in giro per il globo, e lavorato come senior consultant per importanti multinazionali, ama definirsi “metalmeccanico in mobilità”.
Non è un vezzo, ma una questione di coscienza, innanzitutto, e di esperienza diretta: piuttosto che accettare il ruolo di marionetta in un’economia post-lavorativa, e raggiungere la pensione passando carte ai raccomandati di turno, ha preferito entrare volontariamente nel purgatorio delle risorse umane eccedenti. Magari per trascorrere le giornate approfondendo il pensiero di Marx, a contestualizzarlo, o ad esprimere solidarietà alle riserve indiane degli ultimi operai in lotta per i propri diritti.
copertinaPuntoFissoTali premesse sull’autore, per meglio capire l’origine del suo primo romanzo: Il punto fisso (Mimesis, Milano, 2010, pp. 284, 16,00 euro), un riflessivo giallo etico-scientifico-politico, nel quale compaiono la matematica delle pre-implicazioni (quel ramo della scienza logica che, da un risultato desiderato, formula i passaggi trascorsi che sarebbero stati necessari per ottenerlo), i poteri globali che dall’ombra governano le nostre vite, il senso della temporalità, l’ingiustizia sociale e gli ideali di riscatto, lo spirito della ricerca scientifica, la divisione (acutamente prevista dall’autore, e divenuta reale) del mercato tra Oriente e Occidente.
Ne esce uno sguardo inconsueto sulla società planetaria del segreto, l’altra, inevitabile faccia della società dello spettacolo nella quale siamo immersi. Nel romanzo la perdita di confini e identità che caratterizzano la globalizzazione va oltre lo spazio e le culture, dissolve le categorie usuali con le quali siamo abituati a «dare ordine alle cose per cercarne il senso», e infine corrode la stessa certezza della direzione del tempo. La misteriosa matematica indiana scomparsa all’inizio del racconto, aveva forse trovato il miracolo per modificare il passato mediante un evento futuro.

sabato 3 dicembre 2011

Sotto i platani di Roma


“Sotto i platani di Roma”
una iniziativa di Italia Nostra Roma e della Società Internazionale di Biourbanistica

LABORATORIO FOTOGRAFICO – LETTERARIO PER RACCONTARE, FOTOGRAFARE, DISEGNARE, SCRIVERE, LE STORIE DEGLI ALBERI DEL LUNGOTEVERE

Sabato 10 dicembre 2011
Appuntamento ore 10,30 – piazzale antistante ARA PACIS, ROMA
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziativa “Adotta un albero” promossa da Italia Nostra Roma e della Società Internazionale di Biourbanistica per salvare i platani dal progetto del sottopasso dell’Ara Pacis e del parcheggio di Passeggiata di Ripetta.
Cosa faremo: Ogni partecipante sceglierà il “suo” albero: lo osserverà da diversi punti di vista, gli darà un nome, inventerà storie, farà foto, video, disegni. Ad ogni albero saranno associati racconti, fotografie, poesie, disegni, che verranno raccolte per creare un racconto collettivo fatto di emozioni, memoria, sogni di ognuno di noi.
… PARTECIPA ANCHE TU …
Sono invitati a partecipare cittadini di ogni età, grandi e bambini
Le immagini, le poesie, i disegni, racconti saranno pubblicati sul sito web della Società Internazionale di Biourbanistica. Progetto organizzato dalla Società Internazionale di Biourbanistica e Italia Nostra Roma in collaborazione con il Laboratorio Immaginari Urbani.
L’iniziativa rappresenta l’avvio di un laboratorio di partecipazione e cittadinanza attiva, al quale seguiranno altre attività per migliorare insieme – cittadini, tecnici, amministratori – la vivibilità della nostra città.
Il laboratorio ha durata di circa 2 ore. Si consiglia di indossare scarpe ed abbigliamento comodi e di portare macchina fotografica (va bene anche un cellulare che effettua riprese fotografiche), pennarelli o matite colorate, blocco note.
Iniziativa aperta a tutti e gratuita
per informazioni email: posta@biourbanistica.com – telefono: 06.3208706 - 348.7461835
Coordinamento Progetto: Immaginari Urbani.
Sotto i platani di Roma

lunedì 28 novembre 2011

call for images



INVIACI LE TUE FOTO – CALL FOR IMAGES

Inviaci le tue foto: le migliori saranno pubblicate sul sito della Società internazionale di Biourbanistica , ed alcune saranno selezionate dalla Redazione per la pubblicazione sulla rivista cartacea.

Raccontiamo i luoghi in cui viviamo attraverso le immagini …

Inviaci i tuoi scatti migliori, che ci raccontino di paesaggi, di città, di territorio, di cultura urbana,… nel bene e nel male, del bello e del brutto che caratterizza il posto in cui viviamo, di città sostenibile, ma anche di problemi, degrado, abusivismo, ecc. Raccontiamo, attraverso le immagini, i posti in cui abitiamo, la nostra città, i nostri spazi, nel bene e nel male.

Ogni mese ci sarà un tema di riferimento. La redazione sarà felice di selezionarne alcune per pubblicarle come Foto del giorno e foto del mese. 
Naturalmente sarà citato l’autore delle foto e, se lo desidera, sarà pubblicata anche una sua breve presentazione o qualifica. Inoltre, tra tutte le foto pervenute, alcune saranno selezionate dal Laboratorio Immaginari Urbani per una pubblicazione sul web magazine “immaginariurbani.com

Le foto saranno selezionate in base alla originalità, alla tecnica, ed alla rappresentatività del tema che di volta in volta è indicato.

Le foto dovranno avere dimensione compresa tra 1200 e 1600 pixel lato minore, e una risoluzione di 300 dpi e dovranno essere accompagnate da una liberatoria. Le indicazioni da inviarci sono: nome del luogo fotografato, nome/cognome dell’autore (indicare se sul sito volete visualizzare solo il nome o un nickname). l’indirizzo a cui inviarle è info@immaginariurbani.com specificando in oggetto “Invio Foto”

Le foto potranno essere accompagnate da una breve didascalia o testo di riferimento (max 15 righe).



Il tema di questo mese è

NATURA E CITTA’ – NATURA IN CITTA’



<<< Inviare le foto a: info@immaginariurbani.com  >>>





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